Io, Paolo, Leonardo, Lilly e Pepé (due cagnolini) siamo stati con quattro bimbi della casa famiglia e Lea, simpaticissima siciliana di Mazzara del Vallo, loro educatrice, sabato scorso, al parco di Trenno. C’erano Amin (10 anni), Mohammed (16), Maria Grazia (7) ed Exel (10). Il venerdì precedente eravamo stati a presentarci nel tardo pomeriggio per una oretta, nel cortile della casa. Tutto è venuto con molta naturalezza e spontaneità.
Il mio piccolo Leonardo ha giocato a palla nel parco con tutti, le bambine hanno portato a spasso i cagnolini, abbiamo fatto passeggiate, mangiato un gelato, chiacchierato sull’erba con i plaid e la merenda di pane e marmellata, fatto amicizie con altri bambini.
Il gruppo della casa famiglia è veramente facile da gestire, nessun problema caratteriale particolare, sono bambini allontanati dalle loro famiglie per ragioni a noi ignote -e tali devono restare -, si capisce da qualche accenno di discorso che fanno, ma non vanno avanti troppo. La presenza dell’educatrice è utile in questo.
Il + grande – Mohammed – è stato molto con mio marito Paolo, ha parlato a lungo, dice che la cosa che li fa soffrire è anche il fatto che non ci sono molte compagnie durante il week end. Cioè: alcuni benefattori si presentano, portano vestiti usati, stanno lì una mezz’ora e poi non si vedono più. Lui, che ormai è grande e non torna dalla famiglia, poiché mi è parso di capire ci sia solo un padre ed i fratelli sono stati disuniti, soffre un po’ + consapevolmente degli altri.
Io e Paolo daremo altre disponibilità, guardo il calendario e vi dico quando.