Sei in Sighet/Prima giornata del volontariato di Sighet

La prima giornata del volontariato

Il 31 maggio si è tenuta a Sighet la “Prima giornata del volontariato”, organizzata dall’associazione 5 pani e 2 pesci, che ha coinvolto anche altre associazioni, come la nostra, gli amici di Sighet, la Smom, la Fondazione Madre Colomba, il Rotary locale.

E’ stata una bella occasione di ritrovarsi tra rumeni e italiani e un momento di conoscenza per la città di quanto viene fatto sul loro territorio e d’invito a partecipare attivamente ai progetti.

Anche per noi è stata l’occasione per conoscere meglio le altre associazioni presenti e sono subito nate nuove sinergie.

Il giorno seguente, in occasione della Giornata Nazionale dell’Infanzia, i bambini del Centro e delle Case famiglia hanno organizzato uno spettacolo all’aperto molto carino e divertente!

Io c'ero

La mia prima esperienza a Shiget , cittadina rumena al confine con l'Ucraina, per me che ero stato nominato dalla mia associazione SMOM, responsabile del progetto di cura per le malattie odontostomatologiche, mi aveva lasciato delle perplessità, non dal punto di vista professionale ( non mi stupisco più di nulla), ma da quello umano.

Avevo visto troppa sofferenza negli occhi di di quei bimbi, e dei giovani che si affacciano ora alla vita. Approfondendo il problema, mi ero accorto che tale sofferenza era dovuta alla disaffezione di tanti genitori verso i figli e da un concetto di famiglia molto labile, in cui la bottiglia di grappa detta i comportamenti e produce disagi mentali molto precocemente.La famiglia non è il nucleo fondante della società, ma un legame che dura finchè fa comodo.Non so quando la grappa abbia preso il sopravvento, ma mi è stato detto che i rumeni ne sono stati sempre dei forti consumatori, tuttavia, finchè la società era fondata sulla agricoltura, il duro lavoro dei campi li aiutava a smaltirla, ora l'industrializzazione degli ultimi 50 anni ha prodotto un dramma sociale.

Padre Filippo, un cappuccino di Fidenza, si occupa di questo: ridare una famiglia a chi non ce l' ha e sostenere le famiglie in grave difficoltà, che siano cattolici, protestanti,mussulmani, zingari. E' molto giovane e si è posto un obiettivo ambizioso. Ma ce la sta facendo.Non da solo naturalmente, ma grazie alle sue capacità è il collettore di alcune associazioni italiane che stanno lavorando in modo impeccabile fornendo aiuti materiali ed economici a favore delle famiglie bisognose o dell'oratorio dove il sacerdote raccoglie numerosi giovani.Sappiamo tutti che questo genere di aiuti è molto importante, ma non sufficiente, sopratutto per i giovani che hanno bisogno di respirare aria pulita, entusiasmo, speranza nel futuro.

Recentemente è accaduto anche questo. Ho visto i volti di tanti giovani, prima illuminarsi e poi esplodere di gioia, come può accadere in Italia ad un concerto musicale.Proprio questo si è verificato. L'associazione di Scandiano "cinque pani e due pesci" ha organizzato un concerto con gruppi rock italiani che hanno mandato in visibilio i giovani presenti. Le bands composte da musicisti preparatissimi sono i Modena city Ramblers, il gruppo di Luca Serio Bertolini, i Fumana Hobo e il gruppo di Castagnetti, i quali, anche mescolandosi fra loro hanno dato vita ad un concerto entusiasmante terminato con il pubblico sul palco. Da vecchio rocchettaro ho apprezzato molto le varie performances, ma ciò che mi ha più colpito è stata non la loro abiltà con gli strumenti, ma il loro spessore umano.Ho vissuto con loro quattro giorni e non ti aspetti che degli artisti accettino di dormire dalle suore senza mai creare un problema, uno screzio, una tensione che potesse minare l'atmosfera magica.Mai nessuno ha chiesto di pranzare al ristorante o ha rimandato indietro un piatto sgradito. Si è sempre mangiato tutti assieme e quello che passava il convento ( in ogni senso).Si sono esibiti in maniera estemporanea anche alla casa maternale che accoglie ragazze madri e bimbi provenienti da famiglie disagiate, e all'orfanotrofio, accettando di buon grado le richieste dei ragazzi.Hanno prodotto un'esplosione di entusiasmo al Karaoke con i giovani rumeni, che conoscono tutte le canzoni italiane ( Immancabile "O sole mio" intonata da un frate rumeno che ha studiato a Napoli) L'ultimo giorno, alle 11 del mattino, orario che solitamente dedicano alla colazione, li ho visti pranzare assieme ai bambini ospiti delle suore, sempre sorridenti e disponibili. Ho provato una grande tenerezza vedendo questa scena e ho capito quanta umanità ci può essere anche dove non te l'aspetti e quanta speranza ci deve essere nel futuro.

Alla manifestazione hanno partecipato oltre alla mia, altre associazioni quale SOS Bambini che tanto si prodiga per i bimbi della casa maternale, i rappresentanti di"Fidenza per i bambini del mondo", il gruppo di "cinque pani e due pesci".Tutti hanno ribadito la loro volontà a migliorare il mondo in maniera concreta.

Non posso dimenticare il giornalista Mauro e l'operatore Andrea che con la loro ironia ci hanno allietato la missione.

Il viaggio di ritorno, gia colmo di ricordi entusismanti, si è arricchito di una ulteriore nota gradevole. Mauro Nobili, organizzatore dell'incontro, ha ricevuto un sms da una ragazza di 17 anni che frequenta l'oratorio di P.Filippo, la quale gli ha scritto: " ringrazio Dio per aver conosciuto persone come voi". E se lei si sente di ringraziare Dio, con una storia alle spalle che avrebbe abattuto un toro, significa che il messaggio d'amore è arrivato.

Ho visto gli occhi di Mauro inumidirsi. Nonostante tutto,questo mondo comincia a piacermi.

Maurizio Pianella.

Le fotografie