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Nigeria: perché questa scelta?

Sos Bambini non sceglie dove operare, risponde a richieste di aiuto.

Incontro con il Rev.do Jude Onuchukwu e Owen, gennaio 2009-03-03

Da un po’ di tempo Owen, un ragazzo nigeriano che ci aiuta quando facciamo le spedizioni in Romania, (scelto perché i bancali possono essere alti due metri e lui è alto quasi due metri!), ci chiedeva: “ma perché non spedite anche nel mio paese? Anche noi abbiamo bisogno!”

Noi gli rispondevamo che prima o poi….

Poi abbiamo iniziato a studiare gli aspetti logistici e ci siamo spaventati dei costi e delle difficoltà di far pervenire in sicurezza il materiale a destinazione. A ogni riunione che facevamo Owen partecipava con molta attenzione e serietà: lui è ingegnere, ha cinque figli, il suo lavoro di magazziniere lo fa con competenza e a volte gli vengono affidati anche dei turni di lavoro da gestire. Sa quanto è difficile il suo paese, come la povertà condizioni ogni cosa, quanto sia importante avere in loco delle persone affidabili.

Owen ha preso sul serio il progetto, si è reso disponibile a partecipare attivamente, ha trovato dei contatti in loco e alla fine ci ha fatto incontrare un prete nigeriano, che ha vissuto diversi anni all’Aquila, che ora è negli Stati Uniti ma in procinto di tornare in Italia, che ha fondato una sua associazione, La Casa della Speranza, interessato a collaborare con Sos Bambini. Così come in passato abbiamo iniziato collaborazioni con Amici di Sighet, Aiutiamoli a vivere, SMOM, abbiamo pensato di iniziare con il Rev.do Jude Onuchukwu e la sua Associazione.

Nel marzo 2009 abbiamo fatto una raccolta alimentare, di vestiti e giochi inviati con un container, grazie anche all'aiuto di molti nigeriani residenti a Milano. Purtroppo la distanza e la difficoltà ad operare in un paese come la Nigeria ci ha costretto a soprassedere nella continuazione del progetto.
Ci auguriamo in futuro di poter cooperare con altre associazioni in loco.